LA NUOVA FRONTIERA dei KILLER MILITARI del CLIMA: neve artificiale (igroscopica) a base di uranio e silicio

In varie regioni europee, Italia compresa, è stata segnalata la presenza di una neve artificiale e polimerica, contenente sostanze tossiche e metalli pesanti, e la frequente caduta di misteriosi e pericolosi filamenti


Il sito Tankerenemy ha recentemente riportato unasconvolgente notizia: in seguito alle copiose nevicate che hanno interessatovari paesi europei nelle ultime settimane, è stata in più località segnalata lapresenza di una sorta di neve artificiale, con caratteristiche igroscopiche ecomposta da polimeri.

In Romania, dove questo fenomeno si è verificato più volte,sono state condotte delle analisi di laboratorio su alcuni campioni prelevatial suolo, ed i risultati sono stati a dir poco sconcertanti. Subito è emersa la presenza, in questo fenomenometeorologico indotto, di veleni e di metalli pesanti di ogni tipo, nitrati,DDT (un pesticita vietato dal 1970 in Europa e in molte altre parti del mondoperché cancerogeno ed estremamente dannoso per gli esseri umani) e persino fortitracce di uranio impoverito.

Da rilevare è che, come molti testimoni hanno riferito,durante la caduta dal cielo di questa "neve" polimerica, i cani, cheamano solitamente scorazzare sui campi innevati, se ne tenevano a debita distanza,rifiutandosi in molti casi di uscire all'aperto.

Il Dottor Gheorghe Mencinicopschi, direttore del laboratorioA.C.I. di Bucarest, che ha condotto le analisi, ha confermato pienamente la nonnaturalità di questi fiocchi che non si sciolgono, non producono acqua e, se messia contatto con una fiamma, si bruniscono ed emettono un forte odore di plasticabruciata.

Siamo al cospetto di una neve a base di polimeri altamenteigroscopici, prodotta sicuramente attraverso un processo chimico, un materialeche molti hanno associato ai ripetuti passaggi di aerei che rilasciano nelcielo scie chimiche bianche e persistenti, scie che, a differenza delle comunicontrails (scie di condensazione), restano visibili talvolta per ore, se nonper tutta la giornata. Un materiale di origine militare che, a detta di moltiesperti, avrebbe la funzione di catturare l'umidità atmosferica ed indebolirele perturbazioni, facilitando le comunicazioni radar-satellitari delle forzedella NATO.

Come ha dichiarato il Dott. Mencinicopschi, nei campioni dalui analizzati sono stati riscontrati "veleni destinati ad incidere perdecenni sulla salute delle persone". Il piombo, ad esempio, arrivava a76,72 mg./litro, un livello otto volte superiore al limite massimo consentito.L'avvelenamento da piombo causa la perdita delle unghie e dei capelli edanneggia il sistema nervoso, soprattutto quello dei bambini. Il cadmio(ingrediente sempre presente nelle scie chimiche) arrivava a 0,075 mg./litro. Èun metallo pesante estremamente tossico e tende ad accumularsi nei reni. Initrati raggiungevano gli 11,35 mg./litro. Un tasso decisamente allarmante, sesi considera che una concentrazione di 50 mg./litro può essere sufficiente peruccidere un bambino in poche ore. I nitriti, potenziali causa di neoplasie alsistema linfatico, raggiungevano un livello di 0,16 mg./litro. Da rilevare,infine la presenza di pesticidi neurotossici e cancerogeni come il giàmenzionato DDT (0,0415 mg./litro) e il Lindano (0,0593 mg./litro) e di elevatetracce di olî lubrificanti (28 mg. per decimetro cubo!).

Parallelamente alla presenza di questa neve polimerica, sista riscontrando la sempre più frequente caduta dal cielo di insolitifilamenti, chiamati "capelli d'angelo", anch'essi di natura artificialee polimerica. L'Italia non è affatto esente da questo fenomeno, che è statorecentemente segnalato su molte nostre città, Roma compresa. In certi casi lapioggia di queste "fibre" è stata talmente copiosa che molti cittadini,accortisi dell’anomalia, hanno allertato i Vigili del fuoco. Alcune testate,per lo più locali, hanno prima riportato la notizia con toni interrogativi, poicon incredibile tempestività, hanno riferito le “spiegazioni” fornite dagli“esperti”, secondo i quali si tratterebbe di "tele di ragni volanti".Una spiegazione risibile e del resto seccamente smentita dagli esami dilaboratorio, che ne hanno accertato la natura polimerica e artificiale.

Quelle precipitate, come ha rilevato il più occasioni ilsito Tankerenemy, [I]"sono dunque fibrepolimeriche diffuse con gli aerei impegnati nelle attività di geoingegneriaillegale. Molti si chiedono per quale ragione i militari le disperdano: abbiamoin parecchi articoli analizzato la questione ed illustrato la composizione chimicadei filamenti. Essa non coincide con la sericina, la proteina di cui sono formatele ragnatele"[/I].

Le conclusioni dei ricercatori sono a riguardo piuttosto allarmanti: questifilamenti sono impiegati come vettori dei composti chimici, a loro volta usatiper creare corridoi elettromagnetici. E le fibre, essendo costituite dimateriali biocompatibili, si “legano” al DNA degli esseri viventi, favorendoneuna ridefinizione genetica secondo nuovi parametri biologici, anzibiotecnologici.

I polimeri diffusi con queste irrorazioni aeree sono dannosissimi. Siconsideri, ad esempio, il caso del metanale, un polimero particolarmentepericoloso che ha bisogno di un catalizzatore che, guarda caso, è costituitodai carbagammati. I carbagammati sono diorigine organica, della famiglia degli uretanici. La reazione tra un gruppoamminico e biossido di carbonio permette la biosintesi del carbammato. Costituiscono un gruppo importante di insetticidi: ne sono esempiil feniluretano, l'Aldicarb, il Carbofuran, il Fenoxycarb, il Sevin ed ilEthienocarb. Questi insetticidi agiscono causando inibizione della colinesterasiper inattivazione reversibile dell'enzima acetilcolinesterasi. Alcuni di questicomposti sono molto tossici anche per gli esseri umani.

I poliuretani sono una classe di polimeri la cui struttura è formata da gruppicarbammato multipli. Questi materiali possiedono un'ampia varietà di proprietàe sono commercialmente disponibili come schiume, elastomeri e solidi. E alcuni carbammati, come neostigmina, rivastigmina emeprobamato, sono usati in farmacoterapia come inibitori dell'enzimacolinesterasi. L'uretano etilico (C2H5-O(CO)-NH2) è dotato di proprietàanestetiche generali ed anche mutagene. È stato usato in passato nella terapiadel mieloma multiplo, perché dotato di proprietà alchilanti del DNA Oggi èstato del tutto abbandonato, poiché troppo tossico e riconosciuto anche dotatodi proprietà cancerogene, soprattutto per il polmone e lo stomaco.

La formazione di un carbammato costituisce un utile gruppo protettivo adoperatonella sintesi chimica delle proteine per proteggere gruppi amminici che non sivuole far reagire. È stabile nelle condizioni di reazione e può esseresuccessivamente facilmente rimosso per idrolisi. In sintesi, carbammati sono convenientemente sintetizzati per reazione dialcoli o fenoli con un isocianato o, in alternativa, per reazione di un gruppoamminico con un estere dell'acido cloroformico.

L'inibizione della colinesterasi è stata associata all'esposizione apesticidi oranofosfati e carbamati, fin dalla loro creazione durante la Prima eSeconda Guerra Mondiale. Tipicamente, essi provocano gravi disturbi neurologiciche conducono alla paralisi non solo negli insetti, ma anche negli esseriumani. L'esposizione avviene solitamente attraverso l'uso improprio didispositivi per la diffusione di pesticidi oppure attraverso l'irrorazioneaerea (scie chimiche). Gli effetti dell'inibizione della colinesterasi peresposizione cronica o esposizione intensa e reiterata si traducono inun'inibizione delle attività dell'enzima acetil-colinesterasi (AchE).L'integrazione di nanoparticelle in vari materiali nanocompositi, come gliidrogel aerei ed altre simili sostanze usate nelle irrorazioni aeree, nellamodificazione del tempo atmosferico e nella dispersione di nanosensori, comportanonell'individuo l'inibizione della colinesterasi fino al 96.2% nonché lapresenza in quantità rilevabile di materiali nanocompositi. Ciò a confermadelle scoperte pubblicate dalla Ocean University (Cina) nel numero di Giugno2009 della rivista [I]Chemical sensitivities[/I](Sensibilità chimica), secondo cui le nano particelle sono 100 volte piùtossiche di una singola molecola di pesticida, come il Malathion, il Propoxopuro il Benomyl.

La verità è questa, come rileva sempre il sito Tankerenemy:quanto si legge sui siti istituzionali è una ragnatela di sciocchezze e di bugie,un intrico in cui sono rimasti impigliati i negazionisti e le istituzioni tutte,comprese quelle agenzie di monitoraggio ambientale che dovrebbero, in teoria, tutelarela nostra salute.

Ci stanno già da tempo trasformando in tante cavie dalaboratorio, con la piena complicità delle nostre istituzioni politiche.

Nicola Bizzi

fonte: signoraggio.it

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