Facebook: padovano crea un sito per scoprire chi ti ha cancellato

Ha appena tagliato il traguardo dei 10mila "like" www.nonpiuamico.com, il sito internet accessibile sia da pc sia da smartphone: basta intefacciarsi con le proprie credenziali della pagina Facebook e da quel momento si saprà chi "sparisce". Grande soddisfazione per Ernesto Russo, trentenne padovano appassionato di computer e tecnologia fin da piccolo, che ha realizzato l'applicazione totalmente gratuita tre anni fa e oggi può festeggiare un successo costruito unicamente sul passaparola.

Come le è venuta questa idea?
«Nella comunità virtuale più grande del mondo si può fare amicizia in un attimo, ma si può toglierla allo stesso modo con un click - racconta il responsabile informatico dell'Associazione Centri Sportivi Italiani - Acsi Padova - . Mi capitava spesso di trovarmi degli amici in meno su Facebook, e cercando in rete mi sono accorto che non si poteva sapere come e quando questo accadeva. Ho programmato allora un sito attualmente unico in Italia, e sottolineo non un'app scaricabile dagli store online, dove basta registrarsi con la propria password di Facebook e da quel momento si saprà chi manca all'appello semplicemente accedendo periodicamente al sito».

Mark Zuckerberg non ha avuto niente da ridire...
«Se il celebre creatore del social network ha deciso di non dare questa possibilità, ben sapeva che fare il giro di tutti i contatti è un'operazione lunga che costringe a rimanere connessi per molto tempo. Probabilmente per policy aziendale non chiedono mai informazioni sui software che si interfacciono con la loro rete».

Quanti hanno approfittato della sua intuizione?
«Dalla pubblicazione del 13 febbraio 2010, la diffusione è diventata subito virale con picchi di centomila utenti e ora si aggiungono 60mila iscritti al mese. La fascia d'età più ricorrente tra i fruitori del servizio è 25-34 anni, 60% donne, e tra le città che si collegano di più ci sono Roma in testa e poi Napoli, Milano e Palermo».

Ha pensato anche ai friends stranieri?
«Per ora il sito lavora solo in italiano, limitando il bacino d'utenza ai connazionali all'estero, ma sto per tradurre la piattaforma in molte altre lingue».

Mercoledì 22 Gennaio 2014
di Paolo Braghetto

fonte: leggo.it

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