La realtà che viviamo è una rappresentazione che ci costruiamo a partire da quando siamo nati

La realtà che viviamo è solo una rappresentazione che ci costruiamo giorno per giorno a partire da quando siamo nati.

Il nostro personale modello di realtà nasce dalle nostre convinzioni e queste determinano il nostro modo di vivere: dobbiamo affrontare un esame, siamo preparati, ma una vocina nella nostra testa dice: e se mi impappino?  Così ci autosaboteremo e confermeremo i nostri dubbi: “Non sei in grado!”.

Da dove derivano questi convincimenti limitanti o potenzianti? Dal nostro modello. E  dove si trovano i nostri modelli? Nelle reti neurali del nostro cervello


I neuroni sono le cellule nervose che si legano insieme quando impariamo qualcosa di nuovo e facciamo delle esperienze. Le reti neurali sono la base della nostra identità. I nostri pensieri abituali come i nostri comportamenti sono codificati nelle reti neurali e, una volta impressi, con la ripetizione costante diventano inconsci ossia automatici.

Quando abbiamo imparato ad andare in bicicletta, all’inizio dovevamo stare concentrati ad ogni movimento, dovevamo prestare tutta la nostra attenzione a quello che facevamo. Dopo qualche settimana, la nostra guida è divenuta inconscia, si era consolidata la rete neurale preposta alla guida della bici e, non dovevamo pensarci più.

Il nostro pilota automatico, e cioè in nostro inconscio,  ha preso le redini della nuova capacità. Avviene lo stesso con i comportamenti. Se a determinati stimoli rispondiamo ripetutamente con lo stesso atteggiamento, quel comportamento diverrà un programma automatico, inconscio.

È  possibile spezzare gli schemi di pensiero che non ci piacciono? È possibile rompere il ciclo continuo di un programma divenuto ripetitivo?  La risposte è si, indispensabile è però la nostra  consapevolezza. Dobbiamo cominciare a diventare osservatori dei nostri pensieri e dei nostro comportamenti perché soltanto così potremo di controllarli.

Se la rete neurale rappresenta il modello, la creazione di nuove sinapsi crea nuovi modelli di realtà. Noi non siamo i nostri modelli. Altrimenti non avremmo nessuna possibilità di cambiarli.

Le neuroscienze hanno confermato ciò  che tutte le tradizioni spirituali del tempo ci hanno sempre detto:  noi siamo di più dell’hardware del nostro cervello, siamo di più dei nostri circuiti neurali.  La nostra personalità è costituita da schemi sinaptici formati da attitudini genetiche, ereditate dai nostri genitori, dalla cultura e dall’ambiente dove siamo nati e dalle nostre esperienze personali.

Le neuroscienze inoltre hanno costatato che il cervello è un organo plastico ossia in grado di modificarsi e adattarsi alle necessità. Questa è l’essenza del nostro  potere: noi possiamo  modificare le mappe delle nostre vie neurali.

La nostra mente è composta da una parte subconscia e una conscia o cosciente.

La parte subconscia è in grado di elaborare 40 milioni di bit d’informazioni al secondo. Queste informazioni provengono in una piccola parte dall’ambiente esterno, mentre il resto delle informazioni elaborate dal subconscio risiede nella nostra memoria, e cioè nelle esperienza passate. Il subconscio è potente, veloce ma abitudinario, ripetitivo e di difficile accettazione dei cambiamenti.

La nostra parte cosciente invece elabora solo 40 bit di informazioni al secondo. E’ molto più lenta, ma molto, molto più creativa. E’ la sede del nostro libero arbitrio.

Il nostro subconscio è la sede dei nostri programmi automatici, ossia degli schemi di abitudini e comportamenti che abbiamo acquisito nel tempo.

Secondo gli scienziati, per il 95% della giornata noi ci affidiamo al nostro pilota automatico (la mente inconscia) e soltanto per il 5% alla nostra consapevolezza (la mente conscia),  ecco perché ripetiamo sempre gli stessi errori, comportamento o proviamo prevalentemente le stesse emozioni.

Questo spiega anche perché, così come dimostrato nei corsi di Psicologia Quantistica, si tende a manifestare sempre la stessa realtà e nonostante il desiderio di ottenere migliori risultati, un buono stato di salute , delle buone relazioni e via discorrendo, il passato si ripropone prepotentemente facendo sì che con il passare del tempo decidiamo che quei desideri sono irrealizzabili. Nulla di più falso!!

La nostra vita attuale è il risultato dei programmi che abbiamo ricevuto. Ma noi siamo anche esseri coscienti, ossia siamo in grado di riconoscere i nostri modelli limitanti e modificarli.

Siamo in grado di  costruire nuovo modelli di pensiero, potenzianti, che possono sostituire  quelli che non ci servono più. Questa è la chiave del cambiamento: lottare contro i nostri difetti non fa che intensificarli, concentrarci sui nostri talenti e allenarli è il segreto del successo e della manifestazione.

Noi siamo gli architetti della nostra vita, e la nostra felicità è solo una nostra responsabilità.

Francesco Giacovazzo
studente della Quantum Leep Academy

fonte: psicologiaquantistica.it

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