Anche in Molise nascono gli orti sociali

A Campobasso per la verità ci stanno ancora pensando ma a Termoli e Venafro le proposte di assegnare appezzamenti di terreno ad un prezzo simbolico ai cittadini che vogliono coltivare ortaggi e tenere puliti gli appezzamenti sono un po’ più avanti nella concretizzazione.


Un nostro lettore, il signor Michele Picciano, titolare di una tabaccheria in via Marconi, sottolinea il ritardo con il quale si è giunti in Molise ad assumere questo provvedimento mentre in altre città europee si assiste ormai alla nascita di orti sociali anche sulle terrazze comuni dei palazzi siti nei quartieri più popolari.

“Quando i miei genitori – racconta il signor Michele – da Busso, insieme ad altri paesani negli anni ’50 emigrarono in Gran Bretagna, già nel 1955 dal comune di Bedford dove risiedevano e dove tutt’ora è insediata una numerosa comunità di molisani e, bussesi in larga parte, si videro assegnare piccoli spazi di terreno per coltivare ortaggi. Un provvedimento che ha avuto una ricaduta economica, non solo, ma soprattutto ha prodotto un beneficio psicologico giacché chi emigrava in quei tempi non aveva mai lavorato in fabbrica a contatto con delle macchine e poteva sentirsi spaesato e soprattutto inadatto a svolgere le mansioni alle quali erano stati assegnati. L’impegno nel riuscire, per gente che precedentemente aveva lavorato solo la terra, era massimo così pure la tensione che però si scaricava, tornando a casa, nel prendersi cura di un piccolo fazzoletto di terra dal quale si ricavavano prodotti per la cucina quotidiana ricordando sapori e profumi della propria terra lontana”.

V.T.

fonte: quotidianomolise.com

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