Quanto tempo occorre perchè si degradino i rifiuti abbandonati in mare? Infografiche

Quanto tempo ci vuole? L’Homo sedicente sapiens è l’unico essere vivente che lascia dietro di sè una scia di rifiuti. Ho trovato un’infografica molto recente che riassume il tempo necessario alla natura per degradare i più comuni tipi di rifiuti abbandonati in mare


Ad esempio, una lattina di alluminio “dura” 200 anni: se ai tempi di Napoleone Bonaparte fossero esistite le lattine, giusto ora sparirebbero dalla circolazione quelle buttate a mare durante la sua disastrosa campagna di Russia.

Gli anelli di plastica che riuniscono le lattine in gruppi di 6, invece, persistono in mare per 400 anni. Ovvero, se Galileo Galilei fosse andato al supermercato a comprare le lattine, ci troveremmo tuttora fra i piedi gli anelli delle bibite che si scolava mentre cominciava ad osservare i pianeti col suo cannocchiale.

Curioso guardare le cose da questo punto di vista, vero? Ed ecco il resto.


Clic sull’immagine per vederla ingrandita e meglio leggibile. Viene da Zurigo, dove prosegue ancora per qualche giorno The Plastic Garbage Project, una mostra dedicata ai rifiuti in mare.

Trovo particolarmente impressionante la lenza da pesca, 600 anni prima di sparire: il tempo che ci separa dalla nascita di Giovanna d’Arco, la pulzella di Orléans. Pensate a quante creature – pesci, uccelli, mammiferi marini – possono imbattersi nella lenza durante l’arco di sei secoli. In quante bocche può finire, attorno a quanti colli si può attorcigliare.

fonte: blogeko.iljournal.it



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