Televisore Spia: il Grande Fratello arriva in casa

“Il Grande Fratello vi guarda”. Non è solo una citazione da “1984”, il famoso romanzo di George Orwell né un riferimento ai reality show e alle loro varianti. E’ una pericolosa verità. La causa, o, per meglio dire, il mezzo, sono le Smart TV, le apparecchiature elettroniche di consumo che hanno come principale caratteristica l’integrazione all’interno di apparecchi televisivi di funzioni e servizi legati a Internet.

Questi dispositivi rischiano di essere dei veri e propri televisori-spia. A completa insaputa degli ignari possessori. La denuncia arriva dall’Inghilterra dove Jason Huntley, un consulente tecnologico di Hull, ha raccontato nel suo blog cosa gli è successo con la Smart TV di una casa coreana.

Jason, insospettito dalla pubblicità mirata che compariva all’accensione dello schermo, ha deciso di indagare sul modo in cui la cosiddetta ‘tv intelligente’ invia e riceve informazioni. Ha utilizzato il suo computer come ponte tra il televisore e il collegamento ad Internet. E ha scoperto che tutti i dettagli sui programmi che aveva visto, i tasti del telecomando premuti e perfino i contenuti di alcuni video di famiglia erano stati inviati alla sede centrale in Corea del Sud. Ma la cosa più grave è che l’invio di dati privati, compresi i file multimediali dei figli del consulente inglese, è continuato anche quando Jason ha chiaramente modificato le impostazioni predefinite del televisore.

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La vicenda proveniente da Hull sta montando su Internet. Tante le accuse all’azienda coreana. Che ha già provato a difendersi. “La privacy del cliente è una priorità assoluta di LG Electronics (la casa coinvolta, ndr) e come tale si prende la questione molto seriamente – ha affermato un portavoce - offriamo molti modelli di Smart TV unici che si differenziano per caratteristiche e funzioni da un mercato all’altro. Chiediamo la vostra pazienza e comprensione mentre analizziamo la questione”. Difficile che la precisazione servirà a calmare gli animi dei possessori delle ‘televisioni intelligenti’. D’altro canto è sempre più chiaro che questi dispositivi elettronici, che nel 2016, secondo le previsioni, saranno nella metà delle case britanniche, sono molto simili ai computer. Hanno applicazioni per lo shopping su Amazoni, si collegano a iTunes, ci permettono di guardare YouTube e scaricare film via Netflix. E’ possibile perfino parlare con gli amici utilizzando il collegamento video-telefono di Skype. E, come i pc, anche le Smart Tv possono essere facilmente violati. Per scopi commerciali e, magari, anche criminali o politici. Dal furto di dati anagrafici al numero della carta di credito fino allo spionaggio tra Stati stranieri.

Se possibile, anzi, le ‘tv intelligenti’ sono perfino più insicure dei computer. A differenza di questi ultimi, infatti, spesso non consentono l’installazione di software esterni, come gli anti-virus. E così, per chi ha un po’ di conoscenze tecnologiche, potrebbe essere un gioco da ragazzi anche attivare in remoto le telecamere integrate nei dispositivi e osservare quello che fa e dice un semplice utente. Un pericolo recentemente sottolineato da Luigi Auriemma, un ricercatore esperto di sicurezza informatica, che ha dimostrato la vulnerabilità delle Smart Tv di un'altra casa sudcoreana ad attacchi esterni, effettuati attraverso continui riavvii. Tutto questo apre scenari che, fino a poco tempo fa, erano tema da film di fantascienza. In questo caso, però, rischiamo di non immaginare un futuro da sogno. Ma di vivere un presente da incubo.

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fonte: it.notizie.yahoo.com

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