Possiamo davvero aumentare la memoria e imparare mentre dormiamo?

Imparare mentre si dorme non è un sogno irrealizzabile. Ne sono convinti molti neuroscienziati che hanno dimostrato come la memoria sia in grado di apprendere nuove informazioni mentre siamo immersi nel mondo di Morfeo


Anche se l'idea è da molti ritenuta improbabile, in giro è pieno di metodi che promettono di aiutarvi ad acquisire nuove competenze mentre dormite.

In realtà non esiste alcun metodo che vi permetterà di acquisire una competenza partendo da zero, mentre si è incoscienti, il che non vuol dire però che non sia possibile usare il sonno per aumentare la memoria. Durante la notte, infatti, il nostro cervello elabora attivamente e consolida i ricordi del giorno prima, e potrebbero esserci alcuni metodi per migliorare questo processo.

Dato che passiamo un terzo della nostra vita dormendo, non c'è da meravigliarsi che l'apprendimento durante il sonno abbia catturato l'immaginazione di artisti e scrittori. La maggior parte delle volte si è fantasticato sul fatto che l'inconscio potesse assorbire nuove informazioni dalla riproduzione di una registrazione che si ripeteva durante tutto l'arco della notte.

In realtà, questo particolare tipo di apprendimento durante il sonno è quasi certamente impossibile, ma ci sono alcuni studi che hanno dimostrato come sia possibile apprendere nuove informazioni mentre stiamo dormendo.

Il più famoso, in questo senso, è stato realizzato da alcuni ricercatori del Weizmann Institute of Science di Rehovot di Israele che hanno infatti dimostrato che anche mentre stiamo dormendo la mente attiva meccanismi di apprendimento inconsci.

Durante gli esperimenti è stata utilizzata una semplice tecnica di apprendimento, nota come “condizionamento classico”, per insegnare ai 55 partecipanti ad associare odori e suoni durante il sonno. Nellla prima fase del test sono stati somministrati i diversi odori ed è stata osservata un'evidente risposta non verbale: i soggetti inspiravano più profondamente quando l'odore era piacevole rispetto a quando era spiacevole. Successivamente, le stesse sostanze sono state fatte inalare mentre veniva associato in modo univoco un particolare suono per ognuna di esse. Il giorno successivo, con i soggetti svegli, i ricercatori hanno riprodotto gli stessi suoni ma in totale assenza di qualunque odore: anche in questo caso sono state riscontrate differenze nella profondità dell'inspirazione, che risultava maggiore quando i soggetti udivano il suono accoppiato il giorno prima all'odore piacevole.

La prova che le persone avevano effettivamente imparato la nuova associazione durante il sonno stava proprio qui: al risveglio è bastato far sentire loro il suono che nel sonno seguiva il buon odore perché, senza nemmeno rendersene conto, iniziassero a inspirare più profondamente, e viceversa.

Lo studio ha dimostrato come sia da rivedere l’idea secondo cui il cervello non sia in grado di apprendere nuove informazioni durante il sonno. Insomma, possiamo davvero imparare qualcosa senza rendercene conto mentre dormiamo, anche se al momento questo tipo di studi è ancora in una fase embrionale.

Arturo Carlino

fonte: nextme.it

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