Vischio: l'antitumorale in naturopatia e omeopatia

L’utilità del vischio nella terapia antitumorale è stata intuita dal filosofo e mistico tedesco Rudolf Steiner  (1861- 1925), fondatore della medicina antroposofica.

Le sue intuizioni furono confermate negli anni da un buon numero di studi clinici, soprattutto presso la Lukas Klinik in Arlesheim (Svizzera), ma anche al Ludvig Boltzmann-Institute di oncologia in Austria e alla Clinica Dermatologica dell’Università di Basilea.  Gli studi di farmacologia molecolare hanno permesso di comprendere alcuni dei meccanismi di azione di questo rimedio naturale: nel vischio sono infatti state scoperte alcune proteine citotossiche (viscotossine). Diverse lecitine hanno azione sia citotossica sia  immunostimolante.  Esse  inducono  necrosi tumorale, aumentano l’attività delle cellule Natural Killer (che sopprimono le cellule tumorali), aumentano la produzione di interleuchina 1 e 6, attivano i macrofagi, inducono  la morte cellulare programmata (apoptosi), e proteggono il DNA delle  cellule normali durante la chemioterapia.


Si è visto che dopo 24h dalla somministrazione c’è un aumento di numero e di attività dei linfociti Natural Killer; inoltre aumentano i livelli di TNF (Tumor Necrosis Factor), delle interleuchine pro-infiammatorie, e l’attività dei macrofagi.

Non solo il vischio arresta la proliferazione tumorale ma ha anche un altro importantissimo effetto benefico: bilancia i pesanti effetti della chemioterapia, in particolare la sua azione immunostimolante bilancia il drastico calo delle difese immunitarie causato dai chemioterapici; fra l’altro si è osservato clinicamente un miglioramento del dolore indotto dal tumore, aumento dell’appetito, del sonno e delle condizioni generali di vita.

In studi condotti da circa dieci anni su circa 11000 pazienti affetti da diversi tipi di cancro, la sopravvivenza dei pazienti risultava decisamente allungata…talvolta raddoppiata, per ciascun tipo di tumore .Un risultato molto convincente, confermato da ricerche precedenti e successive.  Sinora sono stati condotti 105 trials clinici ( dati di G. Klein, IFAEMM, ottobre 2007). I casi in esame comprendevano tumori solidi dell’ovaio,della mammella, del tratto intestinale , fegato e metastasi epatiche,versamenti neoplastici (ascite maligna), tumori cerebrali, più alcuni tipi di leucemie e mieloplasie.

Come detto, questi studi hanno mostrato una migliore tollerabilità alla chemioterapia indotta dai trattamenti con vischio (i casi di reazioni avverse alla chemio erano ridotti di circa il 60%).  Il tempo di sopravvivenza medio dei pazienti è risultato aumentato del 40% rispetto ai gruppi di controllo.

I preparati di vischio sono presenti in varie formulazioni,sia omeopatiche, sia in preparazioni spagyriche sia nell’ambito della medicina antroposofica. In questo ambito il vischio viene preparato facendolo fermentare fra l’altro in presenza di lactobacillus plantarum. In medicina antroposofica si usa vischio di quercia, melo o pino, a seconda dei tumori, e vengono veicolati alcuni metalli secondo le indicazioni di Steiner e von Bernus. Questi prodotti sono stati approvati dal Ministero della Sanità in Germania e brevettati con il nome di Iscador, come preparato iniettabile.

Mi sono limitato ad una analisi puramente biologico-molecolare, rimando ad altri miei post per gli aspetti sottili del vischio secondo la medicina antroposofica.

Bibliografia

- Viscum Album e cura oncologica, Walter Legnani, Tecniche Nuove, 2008

- Absence of tumor growth stimulation in a panel of 16 human tumor celllines by mistletoe extracts in vitro . Gerhard Maier and Heinz-HerbertFiebig Institute of Experimental Oncology, Oncotest GmbH, 79108 Freiburg, Germany

-Five-Year Follow-Up of patients with early stage Breast cancer. After aRandomized study comparing Additional Treatment with Viscum Album (L.) extractto chemotherapy Alone

W. Tröger, Z. Ždrale,, N. Stanković and M. Matijašević. Breast Cancer: Basic andClinical Research 2012:6 173–180

fonte: asclepiosalus.wordpress.com

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