Sas Mexinas: la medicina contro il malocchio - (Video)

Mexinas - Il signor Mario spiega il significato di "prendere d'occhio" qualcuno, su pigai ogu.

Significa che uno sguardo emanato dagli occhi di una persona, anche inconsapevolmente, può determinare un maleficio a danno di un'altra persona, di un animale, di un albero, ecc. Per verificare se una persona è stata colpita dall'ogu liau ci sono vari sistemi, tra cui il rito dell'acqua patena. Il rito consiste nel recarsi con un bicchiere di vetro dalla persona "esperta", generalmente una donna anziana (difficilmente una donna giovane pratica questi riti), la quale getta nel bicchiere pieno d'acqua del sale e, a seconda dell'effetto che il sale produce a contatto con l'acqua, si può stabilire se la persona è stata oggetto o meno di un maleficio.


Un altro sistema consiste nell'immergere in un bicchiere pieno d'acqua una pietra di fiume o altri oggetti di poco valore, come ad esempio un pezzo di carbone. Dal numero di bollicine che verranno in superficie si potrà sapere quante volte una persona sarà oggetto di ogu liau nell'arco della sua vita.

Durante queste pratiche si recitano dei brebus, per meglio dire, un misto di preghiere e di brebus. Le preghiere si rifanno alla religione cristiana mentre i brebus sono un antico lascito della religione pagana che usava una serie di sortilegi e di magie per debellare quello che non si riusciva a capire (la medicina anticamente era demandata agli sciamani e agli stregoni che si riteneva avessero poteri sopranaturali).

Quando una sola "esperta" non era in grado di risolvere il problema ricorreva all'aiuto di altre "esperte" e si abrebava in contemporanea -- di solito tre "esperte" - per dar forza all'intervento.

Oltre che con la recita dei brebus il rito a volte veniva rafforzato con l'uso di amuleti, come ad esempio la sabègia o l'occhio di Santa lucia.

Generalmente erano colpiti dall'ogu liau le ragazze e, soprattutto, i bambini che erano adocchiati involontariamente e inconsapevolmente; per questo, anche se identificate, le persone responsabili non erano affatto colpevolizzate per il maleficio che arrecavano. Quando le puerpere ricevevano le visite in casa e qualcuno faceva dei complimenti un po' troppo esuberanti sulla bellezza, sul carattere o sulla tranquillità del neonato, generalmente, sottovoce, le mamme imprecavano per neutralizzare eventuali effetti malefici e, appena la persona andava via ed era di spalle, sputavano tre volte di seguito per scongiurare quanto la visitatrice avrebbe potuto procurare al bambino. Lo sputo, infatti, ha lo stesso significato dello scongiuro che hanno le corna nel resto dell'Italia e la saliva è usata come rimedio estremo contro il malocchio e altre malattie.

Anche il signor Mario, sebbene incredulo circa il risultato, si è sottoposto una volta alla "medicina" per guarire da un orzaiolo. Racconta di essere stato convinto da un gruppo di amici e che durante la "medicina" la "donna esperta" sussurrava delle preghiere che non è riuscito a capire. Ma quando è arrivato a casa non aveva più nulla.

Per quanto riguarda l'ambito agropastorale, una volta ha assistito alla "medicina" per scacciare gli uccelli. Il campo appena seminato era stato invaso dai passeri e il proprietario era corso in paese a cercare una signora "esperta" che giunta sul posto aveva percorso il campo lungo tutto il perimetro recitando dei brebus e, dopo questo rito, strano ma vero, i passeri non sono più ritornati.



via: https://www.youtube.com/watch?v=bTKF6v-Jeqw

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