X-Files: i Rosacroce e l'avvio dell'era del complottismo

1. Premessa. 2. Personaggi e regista. 3. Le trame degli episodi. 4. Conclusioni. 5. PS

1. Premessa.

Quando un’opera, sia essa letteraria, cinematografica, artistica, ecc., assume una rilevanza mondiale, matematicamente possiamo essere certi che essa veicola messaggi rosacrociani e massonici, e che in qualche modo, diretto e indiretto, è di interesse per la confraternita.


Ho provato quindi a vedere sotto un’altra luce la serie di telefilm di grande successo “X-Files”, per cercare tracce, simboli, messaggi. Si tratta infatti di un telefilm che ha avuto un successo planetario, e che per giunta ha dato il via ad altri prodotti sullo stesso genere “complottista”.

In realtà ho trovato molto di più.

Il telefilm X-Files è, infatti, un’immensa epopea rosacrociana, dall’inizio alla fine.

Tutto il telefilm descrive abbastanza dettagliatamente lo scopo e il funzionamento del sistema massonico rosacrociano, pur senza mai nominarlo espressamente.

E la cosa è evidente già nella scelta dei protagonisti, nel nome del regista, e in altri particolari, ove si cela il simbolismo dei Rosacroce.

A ben guardare, poi, molti espisodi non fanno altro che descrivere ciò che noi tentiamo di denunciare con il blog e il forum.

2. Personaggi e regista.

Iniziamo dai nomi dei personaggi, attori e registi.

Cominciamo dal regista. Chris Carter.
Chris, Cristo, che richiama appunto la croce simbolo dei Rosacroce. Il regista è nato a Bellflower il 13 ottobre, giorno della sconfitta dei Templari.

L’attore protagonista è David Duchovny.
David, richiama la Stirpe di David, il vero nome dei Rosacroce. Aggiungiamoci anche l’origine ebraica dell’attore, la cui madre si chiama Margaret, Margherita, che simbolicamente nasconde il significato di Rosa Rossa (sappiamo che infatti la margherita è una delle varianti sotto cui si presenta la rosa rossa). E aggiungiamoci anche che la sua compagna attuale si chiama Tea Leoni (tea che è il nome di un tipo di rosa).
Mentre il cognome significa spirito, ma anche “padre spirituale”.

L’altra protagonista è Gillian Anderson, il cui nome richiama il Giglio.
In italiano significa Giuliana, variante del nome Giulia (che si festeggia il 22 maggio, una delle date più importanti per la Rosa Rossa).
Mentre Anderson è il cognome di colui che ha scritto le famose costituzioni massoniche, dette infatti “Costituzioni di Anderson”.

Nel telefilm, il nome del personaggio principale è Fox, nome assurdo che significa Volpe.
Ufficialmente il regista avrebbe scelto questo nome perché – questa è la motivazione ufficiale - era quello di un suo amico del passato. In realtà è più probabile che sia stato scelto per una ragione diversa.
Esiste un romanzo, che è in realtà la metafora di un viaggio iniziatico rosacrociano, che è “Il piccolo principe”. Nel capitolo 21 il protagonista si trova in un giardino di rose rosse, quando incontra... una volpe.
La volpe, insomma, è la metafora dell’animale in mezzo alle rose rosse.
Il che è quel che succede nel telefilm, perché il protagonista si trova a indagare su molti eventi che sono quelli che, nella realtà, sono attribuiti alla Rosa Rossa.

Il nome della protagonista femminile è invece Dana.
Il nome viene dalla tribù di Dan, che è una delle dodici tribù di Giuda; ma non si tratta di una tribù qualsiasi, bensì, guarda caso, proprio quella da cui - secondo la Bibbia - nascerà l’Anticristo, e che un giorno regnerà sul mondo in nome di Lucifero. Non solo. Ma la tribù di Dan è quella da cui viene Hiram Abif, colui che secondo la leggenda fu il primo massone al mondo.
Il simbolo della tribù di Dan è l’Aquila, che è anche uno dei simboli dei Rosacroce.

La X del titolo del telefilm può essere tranquillamente ricondotta alla croce, mentre nelle immagini della sigla iniziale troviamo il famoso “occhio”, che ricorda l’occhio al vertice della piramide degli Illuminati.

Il telefilm è stato prodotto dalla Ten Thirteen Productions, che in italiano significa 10-13. Data che è, sì, la data di nascita di Chris Carter, ma è anche, come detto, il giorno della disfatta templare.

3. Le trame degli episodi.

C’è anche molto simbolismo nel numero delle serie (9), nonché nel numero degli episodi complessivi (202; esotericamente lo zero non conta, quindi il numero che viene è 22).

Ma soprattutto molti episodi della serie, inspiegabili e apparentemente senza senso se non si ha conoscenza dei Rosacroce, diventano spiegabili e con un senso perfettamente compiuto appena li si inquadri all’interno delle problematiche massoniche e dei Rosacroce.

Intanto il gruppo di potere che è al di sopra delle istituzioni e ha un potere quasi assoluto, che nel telefim si chiama “Il Consorzio”, altro non è che l’élite degli Illuminati, o dei Rosacroce, se si preferisce.

Ma anche alcune trame inspiegabili, diventano chiare appena si conosca la problematica di cui trattano. Vediamone alcune:

- In un episodio l’agente Mulder scopre che alcuni delitti in famiglia in cui la madre o il padre, impazziti, uccidono i familiari, hanno un unico filo rosso che li lega; gli assassini infatti sono influenzati da un congegno elettronico che modifica i segnali video provenienti dalla TV.
Il Consorzio cerca di impedire a Mulder di scoprire la verità, perché tali omicidi sono in realtà controllati e organizzati dal Consorzio.
La domanda che viene spontanea è: per quale motivo il Consorzio dovrebbe organizzare i cosiddetti “omicidi in famiglia”?
La puntata sembra senza senso, ma in realtà ha un senso perché si sta parlando, in realtà, dei delitti che noi attribuiamo alla Rosa Rossa (Cogne, Garlasco, Erba, Sarah Scazzi, Melania Rea, ecc.).
In effetti quando vidi questa puntata, anni fa, la ritenni senza senso, non riuscendo a capire che interesse potesse avere il gruppo degli Illuminati a provocare omicidi in famiglia.
La stessa domanda che si pongono tutti, quando sentono parlare dei delitti della Rosa Rossa: ma che interesse avrebbe questa organizzazione ad uccidere Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Melania Rea, ecc.?
Purtroppo, oggi, non solo la trama del telefilm acquista un senso, ma questo senso è drammaticamente agganciato alla realtà.

- Un’altra puntata molto interessante è quella della stagione 3, dal titolo “Talitha Cumi” (in italiano “Masterplan”). Qui un uomo con poteri di guarigione miracolosi salva dalla morte alcune persone colpite da arma da fuoco.
A questo punto inizia una caccia all’uomo. Il Consorzio cerca di scovare quest’uomo dai poteri magici; quando questi viene catturato, il cosiddetto “uomo che fuma” (cioè un membro degli Illuminati - Rosacroce al potere) gli parla come ad un vecchio conoscente.
- Perché vuoi dare alla gente la speranza? - gli domanda l’uomo che fuma, e segue tra di loro un dialogo apparentemente senza senso.
In realtà il dialogo ha un senso perfettamente comprensibile.
I Rosacroce infatti, come è scritto anche nei loro manifesti del 1614, hanno il potere di guarire gli ammalati; e hanno il dovere di farlo senza compenso.
Il dialogo intercorre quindi tra membri della stessa organizzazione, i Rosacroce appunto, di cui uno, evidentemente, non condivide i metodi dell’altro.
Non a caso l’attore che interpreta il Rosa Croce si chiama... Clarke Ross.
E il titolo, Talitha Cumi, altro non è che il “Talitha kumi” che Cristo disse quando operò il miracolo della resurrezione.
Questo è uno degli episodi più incomprensibili di tutta la serie, se non si conoscono i Rosacroce. Al tempo in cui lo guardai per la prima volta, anni fa, pensai che ormai evidentemente gli autori dovevano aver esaurito le idee e quindi si inventavano trame senza senso pur di poter sfornare nuove stagioni della serie.
Ora invece, conoscendo chi sono i Rosacroce e come operano, capisco che la puntata ha un senso, perché rispecchia il mondo dei Rosacroce bianchi e neri, e il conflitto tra la cosiddetta fratellanza bianca e fratellanza nera. L’eterna lotta tra l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro, quella di Waite, di Crowley, ma anche di Bush, Clinton, Reagan, ma anche la maggior parte dei politici nostrani di ora e di ieri, e quella di Babaji, Saint Germain, Yogananda.

- In un altro episodio si racconta di una donna che ha poteri magici, e induce all’assassinio alcuni medici di un ospedale.
Fin qui parrebbe tutto normale, ovvero una normale storia di fantasia, ma la cosa curiosa è che l’infermiera si chiama Waite, il cui nome ricorda quindi quello di Arthur Edward Waite, il fondatore ufficiale della Rosa Rossa. A me pare una coincidenza troppo grossa per poter essere casuale.

- Nell’episodio Kaddish, è presente la figura di un Golem che uccide delle persone per vendicare la morte di un rabbino dal nome Isaac Luria. Si dà il caso che questo sia il nome vero di uno dei più famosi cabalisti del passato, considerato da molti il più grande dei cabalisti. Quando Mulder e Scully aprono la tomba di Luria trovano una copia dello Sepher Yetzirah (il testo più importante dell’ebraismo, dopo il Talmud), che prende fuoco. Il racconto narra anche - in forma semplificata - dell’odio tra sionisti e antisionisti.

- Nell’episodio “Liposuzione” abbiamo un serial killer che si nutre con il grasso delle sue vittime. Il suo nome è Virgil Incanto (Virgilio, la guida di Dante, il cui nome è composto dalle parole Vir, uomo, e Lilium, giglio; mentre “Incanto”, a mio parere, richiama la famosa poesia di Dante “Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento...”). Su di lui indaga il detective Alan Cross (ove Cross significa Croce).

- L’episodio 7 dell’ottava serie, dal titolo “Via Negativa”, tratta di una setta esoterica. Il leader di questa setta uccide 22 persone, e le indagini dei due agenti federali Scully e Dogget portano a capire che l’uomo è stato assoggettato ad un progetto di controllo mentale dell’MK Ultra.
Tra i simboli della setta: la piramide con l’occhio e l’occhio di Horus.
Questo episodio, in altre parole, mette in collegamento massoneria, MK Ultra e omicidi rituali, come in effetti è nella realtà.

4. Conclusioni.

Omicidi rituali, MK Ultra, sette segrete, Rosacroce buoni e Rosacroce neri, il Consorzio; tutta la saga di X-Files è, quindi, un’immensa epopea rosacrociana, la descrizione del sistema massonico in cui viviamo e della Rosa Rossa.

Le analogie, il simbolismo nascosto, i riferimenti espliciti o impliciti alla Rosa Rossa sono in realtà molti di più.
Occorrerebbe rivisitare il telefilm e guardarlo con altri occhi, e certamente potrebbe riservare molte sorprese.

A questo punto poi si impone una domanda.
Per quale motivo è stato dato in pasto alla massa un telefilm così chiaramente (per chi è esperto di esoterismo) ispirato alla realtà dei Rosacroce?
Chi permette certe cose e perché?
Forze del bene o forze del male?
Ammetto che la risposta mi sfugge.

Però una cosa è certa. Dal punto di vista pratico, la serie di telefilm X-Files rappresenta lo sdoganamento del complottismo. Il complottismo, con i suoi libri, i film, le riviste, gli articoli su internet, con le inchieste della Carlizzi e di altri, con i libri di Icke, Pamio, Randazzo, Barnard, ecc., decolla dopo che X-Files arriva sui teleschermi di tutto il mondo. Il telefilm è quindi anche l’ordine, dato tramite una trasmissione di grande successo, e impartito ai mass media, di dare inizio alla letteratura complottistica, lasciando lavorare (quasi) indisturbati tutti coloro che se ne occupano a vario titolo, siano essi giornalisti, scrittori, magistrati, avvocati, registi ecc...

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PS. Dal discorso finale di Fox Mulder.

Mi avete insegnato parecchio in questi nove lunghi anni, a tenermi per me le mie vittorie visto che nessuno segnava il punteggio, a intuire che i falsi non temono la verità se sono circondati da falsi, che il diavolo è un uomo con un progetto diabolico, ma il male, quello vero, nasce dal collaborazionismo degli uomini, come oggi avete ampiamente dimostrato. Sapete qual è stata la mia vera colpa? Credere che la verità non si potesse nascondere, che dovesse venire a galla, e che le menzogne non avessero vita lunga. Il punto è che ci credo ancora. Per quanto continuiate a insabbiarla la verità è dietro l’angolo e se ne infischia dei vostri giochetti, vuole uscire allo scoperto. Ve ne accorgerete tutti. Busserà alla vostra porta, come ha bussato alla mia, accecante come un lampo di luce.

fonte: paolofranceschetti.blogspot.it

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