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E’ noto che al vertice di Brisbane, il premier australiano Abbott minaccia di chiedere al nostro Presidente severe indagini sul Boeing malese. Cerchiamo di aiutarlo. Ad agosto, l’Unione degli Ingegneri russi ha pubblicato la relazione sulle possibili cause dell’incidente, piuttosto diffusa su media e internet. Gli esperti hanno condotto un’analisi dettagliata su tutte le informazioni disponibili da tutte le fonti, prodotto calcoli tecnici ed elaborato la versione delle cause della fine del Boeing. Per gli esperti, la sola versione tecnicamente possibile è che l’abbattimento dell’aereo malese è avvenuto con missili o cannoni di un altro aeromobile. Richiamiamo l’attenzione su un punto della relazione, l’assenza di prove credibili su eventuali missili terra-aria lanciati da un sistema Buk, accompagnato da fumo e rombo assordante, udibile a 10 chilometri, e altre scie di condensazione chiramente osservate in cielo per 10 minuti. In breve, non è stato probabilmente un Buk a sparare da terra. Presenti nella zona del disastro decine di osservatori professionisti provenienti da tutto il mondo e migliaia di testimoni, nessuno ne ha mai visti o registrati. Ma degli aerei furono visti, e non erano di certo russi. Esperti sono stati sentiti in merito alla relazione diffusa su internet in inglese e tedesco. “Allo stesso tempo, abbiamo cominciato a ricevere molte informazioni, tra cui vario materiale, calcoli ingegneristici e, infine, il 12, siamo arrivati qui“, ha detto il primo vicepresidente dell’Unione degli Ingegneri russi Ivan Andrevskij. “Sono pienamente d’accordo con i risultati della vostra analisi sulla fine del Boeing, dice l’uomo che si è presentato come laureato al MIT e con venti anni di esperienza aeronautica, George Bilt. Il Boeing è stato abbattuto da jet da combattimento che lo inseguivano. In un primo momento l’equipaggio sparò con il cannone alla cabina, quindi i missili “aria-aria” a guida attiva agli infrarossi colpirono il motore sotto l’ala destra“. L’immagine allegata all’e-mail mostra chiaramente il lancio dal caccia a sinistra della cabina di pilotaggio. Area, tempo e dimensioni degli aerei sono coerenti con le circostanze dell’incidente. “Vediamo un’immagine scattata dallo spazio, a un’orbita non molto alta. Di solito tali immagini aeree sono riprese dall’intelligence nello spazio e inviate a terra. In accordo con le coordinate della foto, si può supporre che sia stata scattata da un satellite statunitense o inglese. Abbiamo condotto un’analisi dettagliata delle immagini e nessuna traccia di falsificazione è stata rivelata“, ha detto il primo vice-presidente dell’Unione degli Ingegneri russi Ivan Andrevskij.
Tutte le versioni devono essere considerate, tra cui quella del famigerato Buk. L’uomo che ha inviato la foto in cui si vede un MiG-29 (Su-27 NdT) abbattere il Boeing, chiunque sia, è naturalmente un professionista. Creare tale immagine richiede ancora più capacità che accedere a tali informazioni. Signore, se ha queste immagini! O altre! Le presenti, infine! Le metta sul tavolo! Perché al momento vi è ragione di credere che un governo abbia commesso un crimine distruggendo deliberatamente e cinicamente l’aereo. E coloro che deliberatamente e cinicamente lo nascondono, hanno informazioni complete. Comuque, addio!
Ricostruzione dei dati radar dal centro di controllo del traffico aereo di Rostov: quadro degli eventi dal momento dell’incidente ai 20 minuti seguenti. I simboli “T” denotano un aereo militare, la linea viola la rotta del volo MH17.
Igor Kolomojskij, l’oligarca ucraino e una delle menti del cambio di regime banderista in Ucraina, ha avuto una serie di conversazioni via Skype con un attivista russo che aveva scambiato per Pavel Gubarjov, uno dei leader della Novorossija. Kolomojskij voleva stabilire alcuni contatti con la leadership a lui contraria. Nel corso di tali conversazioni, a Kolomojskij fu chiesto del Boeing malese MH 17, rispondeva (ridendo nervosamente): “Abbiamo cercato di colpire un aereo e ne abbiamo colpito un altro. Succede quando ci si affida a mani inesperte. Siamo dispiaciuto per le vittime, ovviamente. Ma è stato un errore”.
Fonti:
Vladimir Suchan
Obkon
MK
Liveleak
Les Crises
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
fonte: aurorasito.wordpress.com
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