Le balle su Fukushima. La mappa del Noaa non riguarda la radioattività

L’immagine che vedete qui sopra (ma senza la scritta sottostante, che ho aggiunto io) è presente in centinaia di siti internet e passa almeno due volte al giorno sulla mia pagina Facebook. Viene presentata come “mappa della diffusione della radioattività da Fukushima elaborata dal Noaa”, la prestigiosa agenzia federale Usa che si occupa di oceani, climatologia, meteorologia.


Balla. Ciclopica balla. E’ la previsione Noaa relativa alla diffusione dell’onda di tsunami che, insieme al terremoto, ha messo ko la centrale nucleare di Fukushima l’11 marzo 2011. E’ stata messa on line quel giorno: due anni e mezzo fa. Per sincerarvene, cliccate qui. Trovate l’originale sulla pagina del Noaa, nell’ambito di un’animazione dedicata allo tsunami che – in quel momento – doveva ancora dispiegare appieno tutti i suoi effetti.

Fukushima costituisce una minaccia seria, serissima: trovate tanti post su Blogeko. E’ vero che la radioattività di Fukushima si diffonde nell’oceano Pacifico e nessuno ha idea di come fermarla con ragionevole rapidità: ma non si possono applicare alla radioattività le previsioni relative allo tsunami.

Non ho trovato vere mappe, attendibili ed aggiornate, sulla radioattività nel Pacifico. A quanto mi risulta (eventuali apporti nei commenti sono i benvenuti) esiste solo quella dell’Asr, un’azienda che si occupa di consulenze nel settore della gestione delle coste: riguarda la diffusione della radioattività nella catena alimentare ma ahimè gli aggiornamenti sono cessati nel marzo 2012, data in cui la situazione era questa


La balla della falsa mappa Noaa della radioattività (falsa non perchè non sia del Noaa, ma perchè si riferisce a tutt’altro) fa il paio con quella delle balene morte di radioattività a Fukushima, che tuttora ahimè continua a girare su internet e su Facebook.

Balle di questo genere distolgono l’attenzione dalle notizie vere e terribili relative a Fukushima. Soprattutto – intenzionalmente o no – screditano internet come mezzo di informazione. Mente invece su internet girano, sì, surreali fantasie prive di ogni fondamento: ma su internet c’è anche l’informazione seria e professionale, tante volte più approfondita e più curata rispetto a quella dei media mainstream.

Cerchiamo di non cascarci, cercate di non cascarci, lettori. Il web è uno strumento potente. Guai a chi lo inquina riducendolo a una cloaca.

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fonte: blogeko.iljournal.it

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